Alex Dorici / Riappropriazione

Riappropriazione

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Quest’opera vuole sottolineare il fatto di come la natura - nonostante venga spesso contaminata, ferita e danneggiata dall’uomo - sia in grado di rigenerarsi e appunto riappropriarsi del suo spazio naturale.

L’opera vuole far riflettere lo spettatore e sottolineare la forza e la grandezza della nostra linfa vitale: la natura del mondo che popoliamo che, anche in una situazione come quella dell’incidente chimico accaduto a Seveso, ha saputo - forse in maniera inaspettata - riprendersi, rinascere e dare una nuova vita ad un’area che forse si credeva danneggiata per sempre.
Questo tipo di evento deve aiutare le generazioni future a comprendere come vivere in armonia con ciò che ci circonda. Dovrebbe farci capire anche che l’uomo resterà solo e per sempre una delle tante forme di vita di questo pianeta e che mai e poi mai potrà sovrastare e superare la forza suprema della natura.

La nostra cultura è minacciata da una rinascita mostruosa della stupidità e della crudeltà.
La nostra cultura può essere rinnovata da una generazione differente.
Il rapporto con la natura e tutto ciò che ci circonda è alla base di tale rinascita.
Un rapporto che nasce dalla consapevolezza dell’uomo che la natura vince sempre, si trasforma, ma non muore mai.
Le scelte future dell’uomo devono tener conto inevitabilmente di questa stupidità o sarà la natura stessa a riappropriarsi degli spazi che l’uomo le ha negato.

Credo in una rinascita delle cose.
Credo che la natura possa sopperire alle mancanze dell’uomo.
Credo nella natura benigna che ci sorprende e libera la mente.
Credo nella natura maligna che punisce l’uomo dei suoi errori.

Alex Dorici
Via Arbostra 5a
6963 Pregassona-Lugano

++41 (0)76 398 43 77

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